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incontinenzafemminileMolto spesso ci si vergogna di parlare delle problematiche riguardanti la sfera uro-genitale e le si sopporta pensando ad esse come inconvenienti legati all’età o alla propria struttura fisica convivendo con disagi e silenzi. Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione sul tema del pavimento pelvico e sull’importanza del suo buon funzionamento per la salute della donna (..ma anche degli uomini!)
Quanti di voi però, sanno cos’è il pavimento pelvico e quali sono le sue principali funzioni?

Innanzitutto bisogna sapere che il pavimento pelvico non è un unico elemento, ma un insieme di muscoli ( e legamenti) che lavorano insieme con 2 funzioni principali: da una parte funge da sostegno per gli organi interni, dall'altra è la sede delle aperture necessarie per l'uretra, gli organi sessuali, il retto, cosi come per la fuoriuscita del bambino al momento del parto, questo complesso muscolare, infatti, circonda i tre sfinteri: uretrale, da cui esce l’urina, vaginale ed anale.

Deve quindi essere robusto e solido, ma al contempo consentire un passaggio agevole e libero.
Queste contrapposte esigenze vengono soddisfatte dalla particolare elasticità ed adattabilità del tessuto di cui è composto.

Alla luce di quanto appena descritto, è facile intuire che cosa possa accadere se ci si trova di fronte ad un perineo ipotonico (che lavora poco) o ipertonico
(che lavora troppo). Problematiche legate a una corretta funzione minzionale, di contenimento dell’utero in e defecatoria, ne sono solo alcuni esempi.

Come abbiamo già detto, il pavimento pelvico è un complesso muscolare e come tutti gli altri muscoli del nostro corpo, deve essere allenato per mantenere la tonicità necessaria a un suo buon funzionamento. Il non allenamento, stress muscolari importanti ( pensiamo solo alla sollecitazione che subisce il pavimento pelvico durante il parto per via vaginale) o semplicemente l’invecchiamento della muscolatura, possono determinare una perdita di forza e di elasticità della stessa, compromettendone la funzionalità e dando vita a problematiche decisamente “antipatiche”.

Le disfunzioni del pavimento pelvico hanno origine multifattoriale.
I 3 tipi più comuni di disfunzione del pavimento pelvico sono:
• incontinenza urinaria e/o fecale
• prolasso organi pelvici ( utero, vescica, retto)
• dolore pelvico
 
I sintomi legati ad un pavimento pelvico che non lavora bene possono essere:
  • L’incontinenza, intesa come disfunzione della fase di riempimento o di svuotamento vescicale
  • Pensiamo anche alla perdita involontaria di feci o gas
  • Dolore durante i rapporti sessuali (a volte talmente forte da renderli impossibili)
  • Dolore pelvico cronico.
Le tecniche di riabilitazione sono:
• Educazione e Rieducazione: per migliorare le proprie abitudini, tutto quello che influisce sulla salute pelvica, intima e sessuale.
• Fisiokinesiterapia: ginnastica attiva dei muscoli pelvici, presa di coscienza, esercizi di respirazione e rilassamento per migliorare la performance pelvica fino al''autonimia della paziente.
• SEF: stimolazione elettrica tramite sonda finalizzata al rinforzo muscolare passivo, alla percezione e al rilassamento del muscolo se in ipertono
• TENS: stimolazione con sonda con funzione antalgica in caso di dolore pelvico o di cicatrice episiotomica
• Massaggi: per il trattamento di contratture o di punti dolorosi con algie localizzata o irradiata ad altre strutture. Utili anche per cicatrici episiotomiche o per la preparazione al parto


In conclusione, spero che queste poche righe vi abbiano, almeno in parte, fatto scoprire l’importanza di questo complesso muscolare, che spesso non viene preso in considerazione, ma la cui integrità, sia anatomica che funzionale, è di fondamentale importanza per la nostra vita sociale, riproduttiva e sessuale.

 

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