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micronutrizione"La salute risiede nel cuore della cellula." (Claude Lagarde).


Il primo passo verso una corretta alimentazione a prescindere che si tratti di una dieta dimagrante o semplicemente di un corretto stile di vita, è quello di raggiungere uno stato di benessere, mediante il ripristino di uno stato di equilibrio cellulare. La salute deriva da una corretta alimentazione, ma spesso le difficoltà a seguire uno stile di vita sano, derivano dalla presenza di malesseri e disturbi che mettono a dura prova il raggiungimento dei propri obbiettivi.
Infatti, il concetto di salute tempo fa inteso semplicisticamente come assenza di malattia, è stato ormai superato, anche perché tra questi due poli estremi c'è un ampio e diversificato spettro di condizioni.

La micronutrizione è un concetto terapeutico innovativo, finalizzato a restituire l'equilibrio funzionale fisiologico ad ogni cellula intossicata, o carente di nutrienti, per ricondurre il paziente a quello stato di energia, vitalità e armonia che caratterizza per l'appunto lo stato di salute. Si tratta quindi di apportare alle cellule i nutrienti con i dosaggi più adeguati stimolando le attività cellulari e normalizzando il loro equilibrio.
Il principio fondamentale della terapia è l'individualità biochimica di ogni persona e identifica l'origine dei malfunzionamenti cellulari, neutralizzandone non solo le manifestazioni sintomatiche ma anche le cause biologiche, con l'obiettivo di stimolare i naturali processi di autoguarigione nel rispetto dei tempi fisiologici dell'organismo.
Le nostre cellule e organi funzionano in modo ottimale soltanto se il loro ambiente presenta delle caratteristiche biologiche precise e la loro attività può essere compromessa da vari fattori come: la carenza di nutrienti, l'eccesso di tossine o radicali liberi.

 

Ma in che modo la Nutrizione Cellulare si concretizza nella pratica?
Premesso che essa può essere perfettamente integrata nell'operatività del medico, insieme all'eventuale prescrizione di farmaci o al ricorso a medicine complementari, il punto di partenza è costituito dalla definizione del profilo bionutrizionale, e cioè la valutazione dello stato di funzionamento cellulare.

Il profilo viene ricavato dall'elaborazione di un questionario e permette di distinguere per ciascun individuo sette "terreni" (tre di carenze, tre di eccessi e uno associato all'equilibrio psicofisico):

• il terreno Carente di acidi grassi polinsaturi essenziali, associato a disturbi allergici, otorinolaringoiatrici, cutanei e asmatico


• il terreno Ipoglicemico, caratteristico del paziente con diabete, obesità, cefalee, vertigini


• il terreno Acido demineralizzato, che si accompagna per lo più a osteoporosi, dolori osteoarticolari, fragilità muscolo-tendinea e mucosa


• il terreno Neurodistonico, tipico dell'individuo con stanchezza cronica, ansia, depressione e disturbi del sonno


• il terreno Baso-colitico, associato a sindrome del colon irritabile, disturbi del transito gastrointestinale, candidosi, cistiti croniche


• il terreno Intossicato, frequentemente associato a malattie cardiovascolari e disturbi legati a inquinamenti (alcol, fumo, metalli pesanti)


• il terreno Ossidato denaturato, che promuove l'accelerazione dell'invecchiamento e delle infiammazioni croniche vascolari e autoimmuni

Il trattamento, attraverso un'integrazione mirata e l'adozione di un corretto stile di vita, richiede un tempo lungo e comporta due fasi, rispettivamente la detossificazione che dura almeno un mese e una fase riequilibrante,che dura almeno due mesi.
L'attività prevede quindi un colloquiodi valutazione del cliente e poi la consegna del piano alimentare personalizzato.